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Mangiare in orario è importante quanto il contenuto dei pasti. Alcuni ricercatori della University of Nottingham hanno studiato l'impatto della frequenza irregolare dei pasti su fattori che possono determinare il rischio cardiovascolare. Un gruppo di donne sane e magre di età compresa trai 18 e 42 anni hanno seguito due diete di 14 giorni l'una: una dieta normale (6 pasti al giorno) ed una con frequenza variabile dei pasti (da 3 a 9 pasti al giorno). Dopo un periodo di normalizzazione di due settimane, i due gruppi hanno cambiato dieta. I ricercatori hanno scoperto che la frequenza irregolare dei pasti può causare una certa resistenza all'insulina e livelli più elevati di grassi nel sangue a digiuno. Entrambi questi elementi possono aumentare il rischio cardiovascolare. |
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