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Da decenni numerosi indizi epidemiologici suggeriscono un legame fra il consumo di alcol e il rischio di tumore dello stomaco, dell'esofago, del fegato, del seno e del colon. I ricercatori non erano però mai riusciti a sviluppare un modello adeguato per spiegare come l'etanolo o un suo metabolita potessero causare il cancro.
Alcuni scienziati, per la prima volta, hanno realizzato un modello che potrebbe spiegare come l'alcol stimola la crescita dei tumori. Lo studio, pubblicato sulla rivista "Cancer", sostiene che l'alcol alimenta la produzione di un fattore di crescita che stimola lo sviluppo dei vasi sanguigni nei tumori, e che l'etanolo può aumentare la dimensione del cancro e i livelli del fattore angiogenico VEGF (fattore di crescita vascolare endoteliale) in un modello sperimentale.
Dati recenti hanno dimostrato che l'etanolo aumenta la produzione cellulare di VEGF, un'importante proteina di segnalazione nella crescita dei vasi sanguigni, soprattutto nei tumori. Altri studi hanno investigato ulteriormente questo possibile meccanismo, usando un modello di embrione di gallina. Gli scienziati hanno scoperto che gli embrioni esposti all'etanolo sperimentano un incremento nelle dimensioni dei tumori, nella densità dei vasi sanguigni e nei livelli di VEGF. Il volume dei tumori e quello vascolare intratumorale possono anche raddoppiare. I risultati appoggiano l'ipotesi che l'induzione dell'angiogenesi e l'espressione di VEGF mediante etanolo rappresentino un importante meccanismo della progressione del cancro associata con il consumo di bevande alcoliche. |
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